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GIRO NEXT GEN LE PAGELLE: Finn domina, Scalco rimandato, Sparfel si riprende, Fiorin e Solme Olmo da sogno, Lorello promosso


Il Giro Next Gen si è ufficialmente chiuso ieri con la crono dell'Aquila che ha incoronato il campione del mondo Mark Lorenzo Finn, grande favorito alla vigilia di questa edizione ha saputo dimostrare il suo valore e il suo talento cristallino. Dietro di Lui due sudamericani il colombiano Ramirez Torres e il brasiliano Riberio Bravo con Sparfel a ridosso del podio con la vittoria a Piana Delle Mele. Per i colori italiani a parte Finn, Scalco 11° in classifica generale, Fabbro vicino alla vittoria, Donati che si conferma, e la rinascita di Fiorin. Abbiamo dato i voti finali a questa edizione 2026.


FINN VOTO 10:

Il Campione del mondo della Red Bull ha dimostrato la sua forza sbaragliando gli avversari. Dirompente nel 1°arrivo in salita, straordinario a Piano Delle Mele quando è piombato su Sparfel e Rowe nel giro di qualche chilometro, fenomenale nella crono finale, e pensare che c'era l'incognita dopo l'infortunio al Tour Of The Alps. Leader Indiscusso



AUBIN SPARFEL VOTO 8:

Era uno dei capitani della Decathlon, e lo ha dimostrato strada facendo. Sempre nel vivo sia nelle tappe in pianura sia in salita dove ha saputo crescere. Sul podio nella tappa vinta da Donati, quarto nel giorno di Van Kerckhove, in difficoltà nell'arrivo sul Monte Livata, ma ha saputo reagire il giorno seguente all'attacco insieme a Rowe dimostrando tenacia e carattere, sfiorando il podio finale.



RICCARDO FABBRO VOTO 6:

Il velocista trevigiano al secondo anno tra gli Under23, ha dimostrato di potersi battere con i migliori. Peccato la prima tappa dove probabilmente la sua squadra come le altre dei velocisti non sono riuscite a chiudere su Haugland, portandolo a sfiorare la vittoria di tappa e la prima maglia rosa, non al meglio nella tappa di Crotone dove coglie un nono posto. In crescita, ma ancora acerbo.



DAVIDE DONATI VOTO 8:

Il vincitore della Parigi Roubaix Under23 è partito con il doppio ruolo, quello di capitano nelle prove a lui congeniali e di appoggio al capitano Finn per la generale. Compito riuscito con il terzo posto nella prima tappa e la vittoria di Crotone oltre che ad un altro podio nella tappa vinta da Fiorin portandosi a casa la maglia a punti.



MATISSE VAN KERCKHOVE VOTO 8:

Il portacolori della Visma ha riscattato il giro della sua formazione. La vittoria di Bacoli è la sua firma battendo un bravissimo Arrighetti, ha sfruttato al meglio la crono finale anche se il percorso non era proprio per le sue qualità prendendosi il podio di tappa, Giro positivo



MATTEO FIORIN VOTO 7:

Partito alla pari di Christian Fantini, Fiorin si è ritrovato nel momento migliore per dimostrare il suo valore contro gli atleti più forti, e dopo un settimo posto a Crotone a Corato fa esplodere tutta la sua potenza nelle gambe in uno sprint perfetto e quell'urlo di gioia e le lacrime dopo l'arrivo fanno capire tanto di un ragazzo che adesso ha ritrovato anche la fiducia in se.



NICOLÒ ARRIGHETTI VOTO 7,5:

Il capitano della General Store si fa trovare pronto con due top ten nelle prime due frazioni, per poi sfiorare il successo a Bacoli battuto in uno sprint a due dal belga Van Kerckhove per pochi centimetri. Un Giro che dimostra ancora di più il valore del corridore Lombardo.



MATEO RAMIREZ VOTO 7:

Il corridore equadoregno capitano della UAE, ci ha provato nel primo arrivo in salita, ma Finn non gli ha lasciato scampo, niente da fare neanche a Piano Delle Mele quando il campione del Mondo parte e lui resta dietro, forse troppo arrendevole, ma il talento non si discute



HENRIQUE RIBERIO RAVO VOTO 7:

Il capitano della Soudal si dimostra a suo agio in salita, riuscendo a rimanere lì davanti e lottando per un posto nel podio. Manca ancora qualcosa per essere completo ma il giovane brasiliano promette bene e in casa Soudal lo sanno.



RICCARDO LORELLO VOTO 5,5:

Aveva iniziato bene il suo Giro con il decimo posto nella prima tappa, poi lungo la strada si è un po' perso, ma visto la prima parte di stagione molto intensa ci sta, un esperienza che nonostante tutto non mette in dubbio il suo valore



MATTEO SCALCO VOTO 5,5:

Pochi giorni prima del Giro aveva dichiarato di puntare alla classifica, ma la strada ha fatto capire che le gambe non erano quelle. Quinto a Bacoli, ha dovuto mettere da parte i sogni da podio dopo il primo arrivo in salita, meglio il giorno dopo quando chiude sesto, dopo una reazione di orgoglio entrando nella fuga con Sparfel e Rowe, ma quando il francese accelera il capitano della Astana perde contatto riuscendo però a concludere in top ten, sfiorando il 10° posto in classifica generale.



TEAM TECHNIPES INEMILIAROMAGNA VOTO 7:

La squadra del patron Davide Cassani torna a casa con un grande giro con diverse top ten ad incominciare da Menghini, poi Anastasia e soprattutto Pizzi che sfiora la vittoria battuto da un superlativo Fiorin, peccato per la sfortuna di Bambagioni costretto al ritiro. Cattani chiude 16° terzo degli italiani.


 
 
 

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